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Il preservativo, unico simbolo e argomento dell’educazione sessuale alla moda. Purtroppo è così, ed è diventato il simbolo della sterilità mentale e fisica dei nostri tempi in cui non si fanno più filgi e in cui i ragazzi non sono più capaci di progettare, costruire, creare. ‘Sex without condoms can keep you sane’ è il titolo dell’articolo con cui iniziamo. L’Independent dà risalto alla lettera di Stuart Brody, uno psicologo scozzese pubblicata su “Archives of Sexual Behavior“, che sostiee che l’uso di preservativi (a differenza di altri anticoncezionali, però) aumenta certi rischi psicologici. E sostiene, riporta il giornale, che non è il “sesso non protetto” a favorire le malattie sessuali, ma “il sesso anale, il sesso con estranei che potrebbero essere infetti e l’uso di aghi di siringhe infetti”. Questo articolo va a braccetto con quello  riportato dal Lancet sui rischi di AIDS in primo luogo per chi ha partner multipli. E’ interessante che, alla fine, la religione del condom venga scalfita non da chi ha necessariamente convinzioni religiose, ma da scienziati. Infatti il Lancet si interroga sul perché in certi Paesi si sia così propensi ad avere spensieratamente molti partners sessuali. Why multiple sexual partners? titola, e JD Shelton, dell’Agenzia Internazionale USA sulla Salute (USAID) spiega che alla base della diffusione dell’AIDS sta l’usanza di avere molteplici partner sessuali e si interroga sul perché ancora questo non sia debellato. Questo è un punto cruciale che mostra come il preservativo non sia la prima e unica risposta alla piaga-AIDS, ma un fattore concomitante.

Infine, un articolo sull’inutilità delle campagne di massa per l’educazione sessuale di Stato, £5.9m drive ‘fails to cut teenage pregnancies’ Quasi 6 milioni di sterline inutili (tra cui quelli per i condom gratis): nessun apprezabile risultato nel ridurre il numero di gravidanze dei teenagers. Già, perché il problema non è “meccanico”, ma culturale. Hanno tolto la possibilità di creare una famiglia a chi è giovane, obbligando culturalmente e economicamente ad aspettare almeno 30 anni; hanno anche insegnato in tanti che la famiglia non è un “bene”; d’altra parte ad ogni angolo di strada, ogni pagina di giornale, ogni programma TV chi non fa sesso da piccolo viene trattato come un imbecille. Cosa volete che succeda? Già: cosa può succedere quando un ragazzo sente dentro la spinta ad una vita fisiologicamente sana per costruire qualcosa di duraturo, ma la parola d’ordine di chi tiene il potere è “sesso sì, figli no!”. Pensano che i ragazzi non si ribellino? O che accettino le prediche e i preservativi, nuovo simbolo della sterilità imposta dalla società stanca e opulenta degli adulti che sanno dare prediche ma non sanno dare ragioni?

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