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Il DNA non svela la vita

di Carlo Bellieni

…l’effetto dell’ambiente sul Dna può essere anche legato a un intervento umano. Dei ricercatori del Maryland su “Fertility and Sterility” del febbraio 2009 scrivono:  “È stato chiaramente dimostrato che stimolazioni ovariche e manipolazioni dell’embrione associate con la Fiv (fecondazione in vitro) sono causa di disordini dell’imprinting genomico nell’animale. E la percentuale di malattia di Angelman o Beckwith-Wideman causate da difetti dell’imprinting genomico in bimbi nati da Fiv è molto maggiore che negli altri, rafforzando la nozione che la Fiv causi disordini dell’imprinting”. Il Dna è fragile e in certi casi porta memoria di ciò che lo influenza, come è ben spiegato anche sulla rivista “Reproductive Health” (ottobre 2004):  “Una potenziale alterazione dell’imprinting genomico potrebbe risultare dalla manipolazione dell’embrione nelle prime fasi”. Questo non significa(leggi tutto…)

12/12/2009

Sopravvivenza

Social Scientists Build Case for ‘Survival of the Kindest’

I sociologi ormai l’affermano: sopravvive il più compassionevole; altro che la sopravvivenza del più forte! Il darwinismo sociale ha i giorni contati.

03/12/2009

L’Europa e l’essere umano

di Carlo Bellieni

E’ stata recentemente discussa al Parlamento Europeo una “Direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici”.  (…) La Direttiva spiega questo trattamento diverso con il fatto che i “Primati non umani” avrebbero una vicinanza genetica all’uomo maggiore degli altri animali. Ma, anche questo fosse vero, basterebbe per dare ai suddetti dei diritti maggiori? Se non si ammette infatti la specificità e unicità dell’uomo, perché dare diritti simili ai suoi solo a chi gli somiglia e non darli ad ogni specie, dal gatto all’elefante? Perché, tornando indietro in una possibile strada evoluzionistica ci si limita a concedere diritti agli scimpanzé e se ne escludono per esempio i bradipi o le bertucce o i cani? E se si ammette una specificità dell’uomo, perché metterla in forse, somministrando diritti secondo un ordine graduale e non separando chiaramente (…leggi tutto…)

01/12/2009

L’uomo non è HOMINI LUPUS

We May Be Born With an Urge to Help

L’essere umano, a differenza delle scimmie non è istintivamente egoista e aggressivo, ma piuttosto altruista e solidale. E’ quanto emerge da recenti studi di biologi, raccoti nel libro “Why we cohoperate” di Michael Tomasello, basati su studi fatti sui bambini. E’ un dato importante, perché mostra una differenza qualitativa e non quantitativa dagli animali; e perché smentisce le ipotesi evoluzionistiche che si basano sulla sopravvivenza del più forte, invece che del più solidale.

27/11/2009

Stranezze dal mondo: in Polonia coppa di umani vive nella gabbia di uno zoo

E’ accettabile dhe delle persone si prestino per restare in mostra dei turisti? E che lo facciano per “mostrare che l’uomo è un animale”? Non è qui il problema di essere pro o contro l’evoluzionismo, ma di come l’uomo si può commercializzare, restare in vetrina, e questo un po’ ci ricorda la mostra itinerante di grande successo (ma vietata saggiamente in Francia) in cui cadaveri di persone sezionati, paraffinati  e messi in pose “artistiche” venivano esposti a pagamento, come per vedere dei grossi bambolotti. No, non si tratta di stranezze, ma di come si può mal-trattare il proprio essere persone.

26/06/2009

Epigenetica: si ereditano le caratteristiche acquisite. Eresia?

Assessing the Impact of Transgenerational Epigenetic Variation on Complex Traits

Il DNA viene influenzato dall’ambiente e tanti tratti caratteristici dell’uomo o dell’animale cambiano per via dell’ambiente e non di mutazioni del DNA. Dunque il DNA non porta scritto tutti i nostri segreti e leggerlo non significa leggere un moscerino o un uomo o un gatto.

05/05/2009

Alternative al fondamentalismo darwinista

Non è vero che la Natura è matrigna e l’evoluzione solo frutto del caso

di C Bellieni

…”Perché è importante che l’ambiente influisce sul DNA e che questa azione è ereditabile? Perché a mio avviso (e non solo mio) mostra che ciò che regola il cambiamento della vita sulla terra non è il caso, ma la collaborazione. L’ambiente non agisce solo per “selezionare il migliore” (che sarebbe apparso per puro caso), ma l’ambiente sembra indurre un miglioramento, o comunque un cambiamento” (leggi tutto…)

14/10/2008

Lucertole 1, Darwin 0

la Repubblica.itIl mistero della lucertola italiana in trent’ anni un’ evoluzione da record

Inserite trent’anni fa in una sperduta isola per scopi scientifici, delle lucertole di origine nostrana già hanno subito un’evouzione. Inconcepibile, se il motore fosse davvero il caso: ci sarebbero voluti secoli! Se invece comprendiamo che l’ambiente influisce sui geni, con la famosa azione epigenetica di cui abbiamo già parlato altrove, il mistero si chiarisce. Inosmma: il CASO come dio inesistente che governa il nostro destino e l’evoluzione della vita è roba superata.

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