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4/15/2014 | For immediate release

BRAIN CHANGES ARE ASSOCIATED WITH CASUAL MARIJUANA USE IN YOUNG ADULTS

Preliminary study suggests effects of drug even in those who are not addicted

Schizophr Bull. 2014 Mar;40(2):287-99. doi: 10.1093/schbul/sbt176. Epub 2013 Dec 15.

Cannabis-related working memory deficits and associated subcortical morphological differences in healthy individuals and schizophrenia subjects.

Abstract

Cannabis use is associated with working memory (WM) impairments; however, the relationship between cannabis use and WM neural circuitry is unclear. We examined whether a cannabis use disorder (CUD) was associated with differences in brain morphology between control subjects with and without a CUD and between schizophrenia subjects with and without a CUD, and whether these differences related to WM and CUD history. Subjects group-matched on demographics included 44 healthy controls, 10 subjects with a CUD history, 28 schizophrenia subjects with no history of substance use disorders, and 15 schizophrenia subjects with a CUD history. Large-deformation high-dimensional brain mapping with magnetic resonance imaging was used to obtain surface-based representations of the striatum, globus pallidus, and thalamus, compared across groups, and correlated with WM and CUD history. Surface maps were generated to visualize morphological differences. There were significant cannabis-related parametric decreases in WM across groups. Similar cannabis-related shape differences were observed in the striatum, globus pallidus, and thalamus in controls and schizophrenia subjects. Cannabis-related striatal and thalamic shape differences correlated with poorer WM and younger age of CUD onset in both groups. Schizophrenia subjects demonstrated cannabis-related neuroanatomical differences that were consistent and exaggerated compared with cannabis-related differences found in controls. The cross-sectional results suggest that both CUD groups were characterized by WM deficits and subcortical neuroanatomical differences. Future longitudinal studies could help determine whether cannabis use contributes to these observed shape differences or whether they are biomarkers of a vulnerability to the effects of cannabis that predate its misuse.

T. Boone RebornIf Being A Doctor Is So Horrible, Why Are Med School Applications At A Record High?

Le paure dei dottori

April 15th, 2014

Fear of humiliation leads to mistakes, doctor says

Daniela DrakeHow Being a Doctor Became the Most Miserable Profession

Nine of 10 doctors discourage others from joining the profession, and 300 physicians commit suicide every year. When did it get this bad?

LibérationProstitution : l’Allemagne doute de son modèle

In Germania la liberalizzazione della prostituzione mostra i suoi limiti: non ha fatto diminuire lo sfruttamento e la violenza sulle donne coinvolte.

Carlo Bellieni

Dai report, sembra che una coppia di gemelli/embrioni sia stata impiantata per errore nell’utero di una signora che non è la loro mamma biologica. Il tutto sarebbe accaduto a Roma, e si sarebbe scoperto a 3 mesi di gestazione.

Il pensiero va in primo luogo alla fatica di quella donna e del marito, in un momento di stress e difficoltà forti: sapere d’improvviso di portare una coppia di figli che non sono i figli che avevano concepito, e sapere che i loro figli sono altrove. E il pensiero va ai due bambini che spero nasceranno da questa mamma, che lei forse o certamente ama, e che ora dovrà essere chiarito se saranno figli legalmente suoi o se legalmente andranno alla mamma che li ha generati. Il pensiero va anche ai figli-embrioni della signora, quelli che le dovevano essere impiantati, e di cui le cronache non danno notizie. E, non ultimo in importanza, il pensiero va alla coppia che ha generato i due figli/embrioni ora impiantati nell’utero di una mamma che non è la loro mamma biologica. Insomma, tanti soggetti in questo momento forse tutti fragili, tutti con i loro diritti, tutti con il loro bisogno di amore; purtroppo invece si rischia di dimenticarcelo; di far passare la parola “impiantare” davanti alla parola “mamma” - termine che sembra ormai ancestrale-, la parola “diritto”  davanti alla parola “figlio”.

Un modo in cui non vorremmo che una storia simile potrebbe finire è che la gravidanza cessi per una scelta di chi ha ricevuto gli embrioni non suoi e non ci sembra il finale auspicabile; figli un po’ suoi pur non essendolo biologicamente; e viene da notare che in questo caso la gravidanza della donna cesserebbe, ma così cesserebbe anche la vita degli embrioni di un’altra donna. I figli biologici di un’altra coppia che vuole quei figli. Far cessare delle vite non è mai una buona soluzione. E si può discutere su quale diritto prevalga; quello alla nascita, alla cessazione della gravidanza, ad avere un figlio, a non avere un figlio non proprio, ad avere il figlio proprio dal grembo altrui. E si può discutere sui diritti/doveri: quelli della struttura medica, quello di tutelare la vita, quello di decidere chi è genitore di chi.

Ma ci piacerebbe che tutta questa discussione non fosse una fredda disputa di diritti e di doveri.

Sarebbe bello che si parlasse di persone, di mamme, di figli. Perché così è.

Che si parlasse delle persone adulte che si trovano a un dilemma; delle persone concepite che hanno iniziato la loro vita nell’utero di una mamma; e delle persone concepite da quella stessa mamma che sono “altrove”. Per arrivare tutti ad un abbraccio, un abbraccio faticoso ma liberatorio: i bambini in attesa dell’abbraccio delle mamme e viceversa.

Una società che apre la porta alle soluzioni meccaniche senza contemporaneamente fare un forte lavoro culturale (chi è l’embrione, chi è il figlio?) e senza fare un forte lavoro di prevenzione della sterilità, può arrivare ad errori. Certi errori possono essere corretti. In questo caso la correzione potrebbe essere un forte abbraccio di cui parlavo: tra chi ama e chi è amato, al di là dei contenziosi, delle affermazioni di proprietà.

E forse questa storia aiuterà tanti a riflettere sull’importanza del lavoro culturale in campo  procreativo e preventivo della sterilità, al dilà delle facili rassicurazioni con cui troppi massmedia disegnano le tecniche di fecondazione medica.

Carlo Bellieni

file:///C:/Users/bellieni/Downloads/Accertamento_genetico_parentela_GdL-Forense-2013%20(1).pdf

“Sebbene vi sia un orientamento generale che tende a scoraggiare le richieste di accertamento/disconoscimento di paternità in gravidanza, tale richiesta rientra nei diritti della coppia. E’ ovviamente necessario il consenso sia della madre sia del coniuge, se in costanza di matrimonio, o di chi ne esercita la potestà. L’orientamento generale comunque, anche in considerazione dei tempi brevi con i quali è possibile ottenere i risultati, dovrebbe essere quello di invitare la coppia a posticipare l’esecuzione di questi test alla nascita”

http://www.governo.it/backoffice/allegati/22925-2077.pdf

Soc Sci Res. 2014 Mar;44C:187-199. doi: 10.1016/j.ssresearch.2013.12.003. Epub 2013 Dec 16.

Do mother’s and father’s education condition the impact of parental divorce on child well-being?

Abstract

We use the British Cohort Study to investigate to what extent parental resources moderate the association between parental divorce in childhood and lowered child well-being as indicated by maternal reports of child psychological well-being and by academic test scores (reading and math tests). We argue that children of mothers with more years of education suffer less when their parents split up because better educated mothers may be better able to provide a safe and stable environment for their children after divorce. In addition, we argue that having a better educated father could either aggravate or reduce the effects of parental divorce. This is one of the first studies to simultaneously investigate the role of maternal, and paternal resources, and pre-divorce shared resources. Our analyses indicate that the effect of parental divorce on psychological well-being is reduced for better educated mothers and for families with more pre-divorce economic resources, but increased for better educated fathers. For academic test scores we find a protective effect of having a better educated father and higher pre-divorce social resources.

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